Rotonde
Rotatorie
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Un mondo che posso Sommarti solo con le immagini
Dagli anni ottanta in poi, a cominciare dall'Inghilterra, poi dai paesi nordici in giù, le rotatorie sono diventate obbligatorie in molti casi e questo per via che permettono di evitare gli accidenti che nei crucivia sono sempre più frequenti ed anche per smaltire il traffico benché alcuni pretendano che da quando sono entrati in una rotonda non sono ancora riusciti ad uscirne:-)
Le prime rotonde si limitavano ad un anello d'asfalto più o meno grande che girava attorno ad un cerchio lasciato spesso in balia alle erbacce e senza nessun altro scopo che quello razionale di risparmiare i semafori e fare girare i veicoli nell'ordine determinato per non dire la testa dei conduttori non abituati.
Ma da qualche anno in Europa, in certe aree sembra si faccia a gara per personalizzare le rotonde in modo che, come le strade e  le piazze, siano facilmente reperibili con un nome quando non lo sono anche con una immagine tridimensionale dedicata spesso a promuovere il commercio o la produzione locale in mancanza di fatti storici da poter immortalizzare con una scultura o un monumento.
Ben inteso i metodi più utilizzati per il momento sono ancora spesso le rotatorie in rilievo con l'apporto di  pietre e terra per creare una collinetta in modo da rendere la rotonda più visibile da lontano ai conduttori distratti o durante i momenti di visibilità ridotta. Il fatto é che facendo cosí, tutte le rotonde di assomigliano e siccome spesso le indicazioni non si trovano facilmente, gli automobilisti confondono una rotonda con un'altra e non sono più in grado di sapere dove si trovano. A questo punto debbono fermarsi per orientarsi o continuare di girare finché trovano l'uscita giusta.













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Invece noi, eccoci arrivare alla "rotonda dei vignaioli." L'abbiamo denominata cosí noi stessi vedendo la grande bottiglia di vino di 5m piantata in evidenza sul suo piedestallo nella rotonda in mezzo alle vigne che abbiamo visto nel Goggle map con lo street-view.
Perfetto, più facile di cosí non si puó, una immagine vale molto meglio che dieci mila parole. Sappiamo che adesso dobbiamo prendere la seconda a destra e la prendiamo facendo i complimenti al sindaco o al sindacato che ne ha promosso la realizzazione e magari anche al funzionario che non si é opposto cercando dei regolamenti inopportuni o inutili solo per far valere la sua autorità.
Prossima tappa: La rotonda con la vela, basta andare dritti. Arrivati là, gireremo una buona parte del cerchio per prendere la strada che ci porterà alla rotonda seguente. Se ci si perde, basterà chiedere della rotonda tale dei tali che tutti possono conoscere e arriveremo al dovuto punto. A meno che, ci siano ancora quelle banali rotonde senza nome e senza personalità che non si possono descrivere che in una maniera anonima, come se fossero state erette, non per facilitarne il traffico ma per obbligare la gente a fermarsi per chiedere la via da prendere...
Infatti, se chiedete alle autorità perché si usano i caratteri cosi piccoli vi risponderanno che é per obbligare gli automobilisti ad andare più piano (poiché se si và troppo presto non si ha il tempo di leggerli). La politica adoperata in Italia per la circolazione, sembrerebbe dunque di rendere difficoltosa la circolazione invece di facilitarla.

Ma tornando alle rotatorie o rotonde, ecco un esempio della rotonda più famosa del Friuli (sopra a destra) se non fosse che si trova praticamente nascosta in un "cul de sac" e sia difficilmente visibile anche da quelli che la cercano. Come se fosse una vergogna di far sapere ció che rappresenta. Questa sedia di più di 20m di altezza si trova in mezzo alla campagna di Manzano fuori da ogni strada maestra sebbene sia nel triangolo chiamato in inglese "The italian chair district". Un vero esempio di come la creatività italiana possa essere soffocata per ragioni occulte o politiche ma sopratutto che ci dà un esempio di quanto, sopratutto in Friuli, per essere felici (O almeno, per essere tranquilli) sia più importante vivere nascosti che di mostrare le proprie qualità per poter vivere in pace.
In contrasto metto il Rond-point de l'Etoile di Parigi creato più di 200 anni fa alla fine dei Champs Elisées e conosciuto nel mondo intero per via dell'arco di trionfo che dentificabile immediatamente sia dall'alto che da qualsiasi via di accesso e puó servire d'esempio per scaraventare via tutti quelli che per politica, ragioni occulte o semplicemente per ignoranza o per la necessità di mostrare il loro potere di bidelli o portinai dicono di nodire nó predicando che piazzare una scultura o un monumento sarà pericoloso, perché gli automobilisti saranno distratti dall'immagine, o dal colore o, perché é di moda, diranno che non é  ecologico o "bio-chissà-cosa" Ma é vero che in Italia l'ultimo arco di trionfo ha più di 2000 anni e che le sole vittorie da festeggiare siano tanto tristi da ricordare che é meglio non parlarne.

Dunque, se la bottiglia di vino potrebbe benissimo esaltare e promuovere la produzione vinicola locale, la rotonda ancora non esiste.
La vela stilizzata é un modello in ceramica ingrandito come potrebbe esserlo una conchiglia da piazzare all'entrata di una cittadina balneare.
Il bell'uovo di Colombo  di 5m con il piedestallo invece esiste sebbene sia stato fatto per promuovere una ditta privata specializzata nelle cucine e la foto sia ancora  un'immagine virtuale.

In molti paesi stranieri, se non in tutti, l'Italia ha una reputazione di essere un paese di artisti, salvo che, se guardiamo bene come stanno le cose, noi viviamo con questa reputazione per via del rinascimento ma sono centinai d'anni che facciamo molto poco in certi campi e quasi niente in tutti gli altri. Le migliaia di rotonde sparse sul territorio nazionale dovrebbero essere prese in mano dagli artisti e dare all'Italia una nuova reputazione di creatori. Basta solo che i comuni e i politici lo capiscano. Se solo si volesse metter da parte gli ostacoli amministrativo-politici, l'Italia potrebbe diventare il vero paese dell'arte come lo era 500 anni fa. Dopo le migliaia di rotatorie in Italia, immaginate le centinaia di migliaia di quelle che si trovano in Europa e i milioni di rotonde sparse nel mondo che aspettano di essere trasformate con un'idea, un'immagine, un simbolo, una fontana...da uno scultore italiano, prima ancora che dai un'altro...
Immaginate! Immaginate anche il giro d'affari, la creazione di posti di lavoro ed il periodo di tempo necessario per realizzare questo progetto senza fine. Tutto ció sembra utopico  ma non lo é poiché esistono già degli esempi che testimoniano che la high tech non é tutto, non é sempre necessaria, basta una idea ed un progetto da portare a termine.














Se non  ho quello che cerchi lo posso creare
La rotonda del vino
La rotonda della vela
La rotonda della sedia
Nodo allo snodo
pannocchia di Mortegliano
funny shell
rotatoria macerata
Colonna
rotatoria di Lecce
Rotatoria pedonale Venezia
roundabout in Oman
Giratoria uovo di Pasqua
la grande sedia
La voile
Rotonda città fiera Udine
Nodo allo snodo. La Zenia
Spagna. Un bel esempio ben pensato e realizzato sulla superstrada del lungomare.
Questa scultura era stata dimenticata per più di 30 anni nel deposito di materiale edilistico del comune. Finalmente ha trovato il suo posto.Bruxelles.
Mortegliano/Friuli si vanta di produrre il miglior mais e dunque la miglior polenta ma questa pannocchia gigante deve ancora suscitare la reazione del comune.
Lecce é una cittàormai conosciuta per questa scultura rotonda che fa bella mostra di sé nella rotonda più conosciuta.
Anche Macerata é ora conosciuta per avere una giratoria originale con questa scultura.
Una giratoria a Venezia? Solo una giratoria virtuale per i pedoni che a volte sono tanto numerosi da creare ingorghi.
Nei paesi arabi, per religione e per tradizione non ci sono che dipinti e basso rilievi geometrici ma qua a Oman c'é una giratoria che da noi ancora non si sogna benché godiamo di essere il paese dell'arte.
Una giratoria provvisoriamente addobbata da un grande uovo di Pasqua di fronte al municipio di Schaerbeek, uno dei 19 comuni di Bruxelles.
La mia idea é di fare uno stampo di ogni scultura in modo da poter accontenatare più facilmente quei comuni con un budget ridotto.